Scegliere il proprio obiettivo con saggezza

Contributo di Yutaka Dirks

“Il potere non concede nulla senza una richiesta. Non lo ha mai fatto e mai lo farà.” — Frederick Douglass

In sintesi

Le possibilità di vittoria aumentano quando le nostre azioni mirano alla persona o ente con il potere istituzionale di soddisfare le nostre richieste.

Fin dall’inizio degli anni 2000, l’Ontario Coalition Against Poverty (OCAP), un’organizzazione radicale contro la povertà con sede a Toronto, Canada, si è sempre mossa secondo il motto “lottare per vincere”. Uno slogan semplice ma ricco di significato: per vincere, bisogna combattere. Ma il punto non è combattere, il punto è vincere.

Organizzazione gestita dai poveri per i poveri, l’OCAP si è dimostrata estremamente efficace nel convincere politici, assistenti sociali e datori di lavoro a garantire guadagni concreti. In una delle sue tante azioni di successo, per esempio, ha impedito a una stazione di servizio di pompare benzina fino a quando il datore di lavoro non ha pagato la cifra dovuta a un ex dipendente. Allo stesso modo, le massicce delegazioni inviate dall’OCAP negli uffici dei servizi sociali hanno portato al ripristino dei benefici per i membri con un basso reddito. L’efficacia dell’organizzazione sta nel riconoscere che il cambiamento sociale passa attraverso la lotta, che a sua volta comporta l’articolazione di richieste chiare e l’applicazione di pressioni mirate su chi è al potere per soddisfarle.

Per chi impegna lunghe ore in un’azione, per quanto creativa e divertente, niente è demoralizzante quanto sentire il bersaglio della propria attività dire: “non sono in grado di aiutarti, anche se volessi. La persona che cerchi è nell’ufficio accanto” (e scoprire che non è solo una scusa, ma la verità). Nel pianificare le nostre azioni e campagne dobbiamo delineare i nostri obiettivi e individuare ciò che può trasformarli in realtà, concentrandoci sulla persona con il potere di soddisfare le nostre richieste, da firmare un assegno a introdurre una legislazione o annullare un contratto.

Non tutti i bersagli sono vulnerabili allo stesso modo. Un blocco, un’occupazione o un’interruzione creativa possono essere efficaci contro alcuni ma non contro altri. Ciò che funziona una volta potrebbe non funzionare la seconda. Bisogna individuare i propri punti forti e i punti deboli del bersaglio: quali azioni possiamo intraprendere che siano al di fuori della sua esperienza? Niente scuote una persona più di ciò che non è preparata a gestire.

Magari all’inizio potreste non avere potere sufficiente per mirare al vostro obiettivo primario, ma le vostre azioni potrebbero aiutarvi a identificare un bersaglio secondario: un individuo o gruppo su cui fare pressione per sfruttare la sua influenza sul bersaglio principale. La Coalition of Immokalee Workers, per esempio, vinse la propria battaglia identificando e facendo pressione su un obiettivo secondario (aziende di fast food), quando il suo obiettivo primario (i coltivatori di pomodori) si dimostrò irremovibile (vedere il CASO: boicottaggio di Taco Bell).

Siamo persone creative. Se riusciamo a fare pressione in modo intelligente, non c’è nulla che non possiamo ottenere.

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Autore

Yutaka Dirks è un organizzatore di comunità e gruppi di affittuari e scrittore che vive a Toronto, Ontario, Canada. Attivo in movimenti contro la povertà e in favore dei diritti dei lavoratori e della solidarietà internazionale, offre supporto legale ai movimenti di giustizia sociale attraverso il Movement Defence Committee del Law Union dell’Ontario. I suoi scritti sono apparsi su riviste come Upping the Anti e Briarpatch Magazine, oltre che su Mystery Magazine di Alfred Hitchcock.

Immagine

L’Ontario Coalition Against Poverty (OCAP) sceglie saggiamente i propri obiettivi, poiché “lotta per vincere”.

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