Contributo di Andy Bichlbaum
In sintesi
Il coraggio è negli occhi di chi guarda.
Nel corso degli anni, tanti hanno detto agli Yes Men (come a molti altri attivisti) che hanno le “palle d’acciaio”, modo volgare per dire che sono coraggiosi. Eppure, non è così.
Basta guardare un qualsiasi momento precedente alle conferenze di The Yes Men Fix the World per vedere un sacco di nervosismo. Qualcuno ha anche detto che Andy è parecchio più nervoso di un orso medio: “È un vero nervosetto”, dice l’amico di lunga data di Andy, Joseph R. Wolin, cosa ancora più straordinaria se si pensa che i contesti in cui operano gli Yes Men sono del tutto privi di minacce, popolati principalmente da uomini timidi e educati in giacca e cravatta, che non rischierebbero mai di macchiare la propria reputazione colpendo qualcuno.
Quello che gli Yes Men hanno, e che viene scambiato per coraggio, è il bisogno di andare fino in fondo con le proprie idee, anche folli, (determinazione) e la capacità di esortarsi a vicenda per riuscirci (condizionamento di gruppo). Una formula che può essere riprodotta da chiunque.
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Autore
Andy Bichlbaum (alias Jacques Servin) ha iniziato la sua carriera di l’attivista quando, da programmatore di computer, ha inserito un gruppo di ragazzi che si baciano in un videogioco spara tutto proprio appena prima che fosse messo in commercio, e si è ritrovato licenziato, famoso e terribilmente divertito. Ora Andy aiuta a eseguire Yes Lab for Creative Activism come parte del suo lavoro come professore di sovversione alla New York University. Una volta Bichlbaum volò lungo il Nilo su un aereo a due posti, portando una capra viva in un remoto villaggio sudanese, come regalo di benvenuto per una festa di ritorno a casa. (La festa fu divertente e la capra davvero deliziosa).
Immagine
Andy Bichlbaum degli Yes Men in diretta dallo studio della BBC di Parigi nel 20° anniversario del disastro di Bhopal. Fingendosi un rappresentante della Dow Chemicals, annunciò che l’azienda era pronta ad assumersi la completa responsabilità di quanto successo e a risarcire le vittime. L’intervista, unita alla successiva ritrattazione da parte di rappresentanti ufficiali dell’azienda, fu la principale notizia di Google del giorno.
