La rabbia funziona meglio quando si è moralmente superiori

Contributo di Joshua Kahn Russell

“La verità vi renderà liberi, ma prima vi farà incazzare.”

Gloria Steinem

In sintesi

La rabbia è potente. Fanne buon uso. Se sei moralmente superiore, sarai convincente e le persone ti seguiranno. Altrimenti, sembrerai un pazzoide scorbutico.

La rabbia è un’arma a doppio taglio. O meglio, è un idrante: è potente, difficile da controllare e devi indirizzarlo nel punto giusto.

Bisogna fare una distinzione cruciale tra indignazione morale e moralismo. L’indignazione morale trasforma la rabbia in soluzione, coraggio e affermazione della propria dignità. Pensa: il movimento per i diritti civili. Il moralismo, al contrario, è scontato e facilmente rigettato. Pensa: i sedicenni mascherati con un cartello con su scritto “DISTRUGGIAMO IL CAPITALISMO E SBRANIAMO I RICCHI”.

Hai visto la scena del film “Malcolm X” in cui un esercito di persone indignate marcia composto fuori da una prigione per chiedere la liberazione di un proprio amico? Era roba da duri! Indossavano completi eleganti, sembravano una cosa sola e la loro compostezza parlava chiaro: siamo incazzati, noi abbiamo ragione, voi avete torto e ora dateci ciò che vogliamo.

L’integrità conferisce alla rabbia significato profondo e forza morale. Non dovremmo mai sembrare incazzati per il gusto di esserlo, anzi, di fronte a situazioni oltraggiose, bisognerebbe arrabbiarsi per davvero, seppur a malincuore. Invece di reagire, rispondiamo. Invece di attaccare, teniamo duro sulle nostre posizioni.

Si sa, sfogarsi facilmente può essere debilitante, ma lo è altrettanto sopprimere la rabbia legittima. Parte della Sinistra ha risentito dalla paura che abbiamo di esprimere e incanalare la rabbia del popolo. Incapaci di attingere dal malcontento diffuso su larga scala, restiamo marginali. Viceversa, molti movimenti giovanili si auto-emarginano proprio perché la loro rabbia non viene compresa. Trova la giusta via di mezzo.

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Autore: Joshua Kahn Russell è un organizzatore ed un esperto di strategia al servizio dei movimenti per la giustizia sociale ed ecologica. E’ un coordinatore di azione, facilitatore e formatore della Ruckus Society, ed ha formato migliaia di attivisti. Joshua ha scritto diversi saggi di strategia dei movimenti, diversi capitoli di libri ed alcuni manuali di organizzazione, di cui il più recente Organizing Cools the Planet: Tools and Reflections to Navigate the Climate Crisis, con Hilary Moore (PM Press 2011). Ha dato il suo supporto a vincere campagne contro banche, compagnie petrolifere, di disboscamento e minerarie; ha lavorato con una vasta varietà di gruppi in una vasta gamma di arene, dai progetti di resilienza locale, alle coalizioni nazionali fino alle Negoziazioni sul clima dell’ONU.

Immagine: Malcom X. La sua rabbia fu guadagnata da una vita di oppressione e la esercitò con disciplina e dignità.

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