Contributo a cura di Artúr van Balen
“Non c’è nulla di più triste e demoralizzante di un gonfiabile afflosciato”.
Usi comuni
Trasferire la voglia di giocare a una protesta; per ammorbidire una situazione tesa di stallo con la polizia; prendere in giro le autorità.
Gli oggetti di scena gonfiabili, o gonfiabili, possono trasformare una noiosa marcia di protesta in un evento giocoso, memorabile e coinvolgente. I gonfiabili sono oggetti pneumatici realizzati con teli sottili in plastica e riempiti con aria o elio. Piegati in piccoli fagotti, possono essere trasportati in uno zaino o in una valigia. Una volta gonfiati, affascinano per le enormi dimensioni, la morbidezza e la leggerezza che sfida la gravità.
I gonfiabili rendono più leggere le tattiche su cui basate una protesta. Possono essere usati per molti scopi, dal coinvolgere la folla, a deridere la polizia, per fornire un meme iconico ai media (vedi PRINCIPIO: Fai il lavoro dei media per loro), per costringere le autorità a un dilemma della decisione (vedi PRINCIPIO: Inserite il vostro obiettivo in un dilemma della decisione). Allo stesso modo in cui i fenomeni di teatro di protesta come l’Esercito clandestino dei pagliacci anticonformisti in rivolta e il Pink Bloc usano la commedia e l’assurdità come una tattica per oltrepassare le linee della polizia, la natura bizzarra e scemotta dei gonfiabili può essere utilizzata allo stesso modo per disarmare o ridicolizzare le autorità.
È difficile realizzare da soli gonfiabili di grandi dimensioni, questo fa sì che si tratti di un’attività sociale di pari importanza rispetto all’azione successiva. C’è qualcosa di poetico e di utopico nel realizzare insieme strutture ultraleggere e sovradimensionate. Il lavoro è ideale per coinvolgere persone di diversa provenienza: creativi, desiderosi di imparare, così come attivisti, desiderosi di realizzare un’azione. Mentre il grande gonfiabile prende forma, l’eccitazione cresce attorno alla scultura costruita dal collettivo e che presto apparirà in pubblico. Lo studio di un gonfiabile è, quindi, lo spazio creativo, sociale e ideale, che favorisce fiducia e amicizie che vanno oltre la mobilitazione politica.
Un esempio è dato dal martello gonfiabile di 12 metri, di colore argento, costruito a Berlino e inviato in una valigia alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Cancún, in Messico, nel 2010. La marcia globale per la giustizia climatica si era bloccata davanti alle recinzioni assemblate a 100 metri di fronte alla sede della conferenza. Nell’aria c’era un senso di frustrazione. All’improvviso un gruppo di manifestanti si è messo a correre con un enorme martello sulle loro teste e ha sbattuto il gonfiabile contro le barriere della polizia. Sotto gli occhi della stampa, la polizia messicana ha fatto a pezzi il gonfiabile. In poche ore, i media di livello mondiale hanno dichiarato il martello gonfiabile simbolo delle proteste di quel giorno.
Un altro esempio sono i ciottoli gonfiabili usati nel 2012 a Berlino durante le proteste del Primo Maggio e a Barcellona contro i tagli dovuti all’austerity. Presentano la forma di un cubo semplice, sono realizzati con teli argentati riflettenti e nastro adesivo, in questo modo è facile costruirne in grandi quantità. Durante le proteste del Primo maggio a Berlino, i gonfiabili si sono dimostrati molto efficaci nel disarmare la polizia aggressiva e nell’incoraggiare i manifestanti dopo che questi erano stati accerchiati e isolati. Far rimbalzare il gonfiabile contro una falange di poliziotti antisommossa pesantemente armati è stata un’attività divertente, in quanto la polizia non poteva fare a meno di farlo rimbalzare indietro e partecipare così involontariamente a una partita di pallavolo. I video mostrano i poliziotti alle prese con la superficie scivolosa del materiale, cercando di ristabilire l’ordine, ma di fatto prendendo parte a una comica. L’azione provocò forti risate e ribaltò efficacemente la descrizione standard della protesta redatta dai media da “provocatori lancia-sassi” a “mediocri vecchi poliziotti antisommossa che distruggono un pallone”.
A giudicare da questi esempi, i gonfiabili sono utilizzati al meglio quando non sono usati solo come elemento visivo in una marcia, ma quando gli oggetti hanno un ruolo tattico e spettacolare, che potrebbe comportare sbarramenti. (vedi PRINCIPIO: La vera azione è la reazione del tuo obiettivo). La chiave per una storia avvincente è trovare un equilibrio tra la serietà estrema e un senso di assurdità o umorismo. Ed è ovviamente importante avere una squadra di telecamere pronta a documentare la situazione.
Teoria chiave al lavoro
In quanto simbolo più visibile della vostra protesta, un oggetto di scena gonfiabile può essere un ottimo modo per formulare la vostra azione e comunicare il vostro messaggio o la vostra idea fondamentale. Ad esempio, i topi gonfiabili giganti sono diventati comuni nelle proteste sindacali degli operai negli Stati Uniti in cui il datore di lavoro si comporta come un “topo”. Scegliete il simbolo giusto e il vostro messaggio sarà chiaro a tutti coloro che vedranno il gonfiabile, di persona e grazie ai media.
Insidie potenziali
Creare
gonfiabili può essere tecnicamente impegnativo e, una volta esposto,
può essere facilmente danneggiato. Non c’è nulla di così triste e
demoralizzante come un gonfiabile afflosciato. Ci sono, tuttavia,
alcuni modi per compensare queste debolezze:
Evitare di creare
buchi lavorando in un ambiente pulito senza oggetti appuntiti.
Per
oggetti di dimensioni superiori a 5 metri, potete utilizzare una
ventola che gonfia in continuazione l’oggetto. Ciò consente al
gonfiabile di avere qualche piccolo strappo senza che appaia
afflosciato. Portate del nastro adesivo con voi durante l’azione per
riparare i fori più grandi.
Realizzare sculture gonfiabili è sempre più laborioso di quanto immaginato. Iniziate in piccolo creando un prototipo semplice e veloce e quindi ingrandite l’oggetto. Con Tools for Action utilizziamo nastro biadesivo per la casa o nastro per moquette che unisce insieme le strisce di plastica. È anche possibile stirare le strisce di telo in plastica e alcune possono essere cucite, come ad esempio il nylon RipStop. Con le cuciture è necessario utilizzare una ventola continua, per compensare i piccoli fori nel materiale. Se usate il nastro adesivo, verificate sempre prima se funziona su quel materiale. Non provate a fare forme piatte poiché tutto ciò che gonfiate tende a diventare tondo. Cercate di realizzare l’oggetto più grande possibile. Le dimensioni contano!
Related Tactics
- Carnival protest
- Direct action
- Giant props
Related Principles
Related Theories
- Memes
- Points of intervention
- Narrative insurgency
Related Case Studies
Related Practitioners
- Enmedio Collective
- Bread and Puppet Theater
- Tools for Action
- Eclectic Electric Collective
Autore
Artúr van Balen è un artista e un piantagrane innamorato di tutto ciò che è gonfiabile. È stato co-fondatore del gruppo di artisti Eclectic Electric Collective (2009-2012) e ha fondato la piattaforma di attivisti artistici Tools for Action (2012-presente), in cui offre workshop partecipativi sulla condivisione delle competenze per realizzare gonfiabili allo scopo di costruire una comunità e come strumento per azioni dimostrative. Attualmente sta studiando l’evoluzione tecnologica dei gonfiabili.
Immagine
Sanpietrino gonfiabile, azione dell’ Eclectic Electric Collective in collaborazione con il collettivo Enmedio durante lo sciopero generale a Barcellona 2012. © Oriana Eliçabe / Enmedio.info
