Stavamo per vincere. Riflessioni sul movimento no-global

di Rad Dox Media, 08/07/2021

Vent’anni fa, un movimento di protesta globale si è ribellato alla globalizzazione neoliberista. Dopo la sconfitta del socialismo reale, gli ideologi neoliberisti hanno celebrato la vittoria globale. Istituzioni come il G8, l’Unione Europea, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale pensavano di avere un mandato per spingere senza pietà le politiche di privatizzazione e di libero scambio in tutto il mondo. Ma quando hanno convocato i loro vertici, in città come Seattle, Göteborg e Genova, si sono trovati di fronte a proteste di massa. Ispirato dagli zapatisti e da altre lotte del Sud globale, un movimento che chiedeva una globalizzazione della giustizia sociale ha sfidato i sedicenti governanti del mondo. Il movimento per l’alternativa alla globalizzazione era eterogeneo ma unito, e caratterizzato da una non-violenza conflittuale. Ma più le proteste diventavano potenti, più la risposta dello Stato diventava repressiva. Questo breve documentario racconta la storia dell’ascesa e della caduta del movimento di alter-globalizzazione e di come la sua eredità dia forma alle lotte radicali di oggi.

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